A partire dallo spirito accogliente e attento ai giovani del Patronato san Vincenzo e del suo fondatore don Bepo Vavassori, la Comunità don Lorenzo Milani ha messo a fuoco negli anni uno sguardo privilegiato verso quei giovani che fanno maggiormente fatica.
La quotidianità convissuta tra giovani, adolescenti e adulti è il luogo in cui il progetto educativo della comunità prende forma.
Questa convivenza tra giovani, adolescenti e adulti è indirizzata dal riconoscimento dell’unicità spirituale ed esperienziale di ogni vita e dal ruolo responsabile e serio nei confronti della vita stessa da parte degli adulti. Solo in questo modo riteniamo che giovani e adolescenti possano trovare appigli sicuri per inserirsi in una società poco disponibile a farsi carico di chi fa più fatica.
Gli adulti della Comunità, dal canto loro, sono ben lontani dal porsi al di sopra di qualcuno o qualche cosa. La responsabilità e la serietà di questi adulti va ricercata semmai nella loro disponibilità a farsi umili e nella loro prontezza a fare riferimento a valori di ispirazione è cristiana.
Si è parlato di quotidianità convissuta tra adolescenti giovani e adulti. La descrizione migliore del nostro modo di operare crediamo debba cominciare dalla descrizione della nostra giornata.
Giornata tipo feriale.
- Sveglia alle 7:30
colazione negli appartamenti con turni di servizio che comprendono (come tutti i turni di servizio) ospiti volontari e educatori.
- Inizio attività alle 8:30
attive attività lavorative gestite dalla Cooperativa Il Mosaico, e attività scolastiche gestite dal Patronato San Vincenzo.
- Pranzo alle 12:00
tutta la Comunità pranza insieme nel refettorio centrale.
- Ripresa attività alle 13:30
laboratori o attività scolastiche.
- Tempo libero alle 17:00
co-gestito ospiti e educatori.
- Cena nei singoli appartamenti alle 19:00.
Le serate possono essere libere oppure organizzate con attività di tipo culturale come teatro, musica o cineforum.
Giornata tipo festivo.
Nelle giornate festive o prefestive si organizzano uscite e altre proposte di tempo libero, inserite nei percorsi educativi progettati dalle équipes, mirate a portare avanti con coerenza i valori e il progetto educativo della Comunità don Lorenzo Milani.
Ospiti ed educatori utilizzano, come strumenti del loro operare quotidiano due strumenti fondamentali: il PROGETTO EDUCATIVO e il libro dei VALORI.
Il Patronato San Vincenzo nasce nel 1964 come Casa di Accoglienza e di Formazione dei giovani, trasformatosi, viste le esigenze, in istituto per l’accoglienza di fanciulli e adolescenti.
All’interno del Patronato San Vincenzo, nel 1965/67, nasce il Villaggio S. Raffaele che opera in ambito minorile, come Comunità di Accoglienza e Pronto Intervento.
Nel 1978 nasce la Comunità Don L. Milani, fondata da un gruppo di volontari, con un proprio statuto e regolamento ufficializzato nel 1989; tale struttura si occupa di minori e giovani in condizioni di disagio e devianza in particolare riferite alle situazioni contenute nel DPR 448/88, il nuovo processo penale minorile.
Nel 1990, in seguito all’iniziativa di un gruppo di operatori della Comunità Don L. Milani di Sorisole, nasce la Cooperativa “Il Mosaico”, per dare una risposta concreta a situazioni che si vengono a creare nell’ambito della carcerazione e del disadattamento minorile.
Distinguiamo due tipi di clienti: clienti interni, clienti esterni.
Clienti interni: la Comunità don Lorenzo Milani offre ospitalità a:
- minori allontanati dal territorio di provenienza con decreto del Tribunale per i minorenni;
- minori stranieri irregolari fermati sul suolo italiano;
- minori sottoposti a misura penale (per questo abbiamo stipulato una convenzione con i Tribunali per i minorenni di Milano e Brescia);
- giovani maggiorenni provenienti dal carcere di Bergamo agli arresti domiciliari;
- giovani maggiorenni con vissuti di grave marginalità;
- giovani maggiorenni stranieri irregolari con progetto di regolarizzazione.
Clienti esterni: la Comunità allarga i suoi servizi a:
- scuole e oratori interessati a percorsi formativi sulle tematiche dell’educazione alla legalità e del disagio adolescenziale;
- gruppi di adolescenti e adulti interessati ad approfondire le tematiche dell’educazione alla legalità e del disagio adolescenziale attraverso la condivisione e riflessione a partire da momenti di vita comunitaria vissuti insieme;
- enti e organizzazioni interessati a percorsi formativi e di consulenza pedagogica.
In realtà il confine interno/esterno, più che una linea di separazione, lo consideriamo un canale di scambio e comunicazione tra una realtà, la nostra, fortemente impegnata a costruire legami di senso tra l’esperienza personale e il vivere insieme, e un mondo, quello esterno, in cui l’attenzione verso chi fa più fatica e il desiderio di comprendere che cosa accade in profondità non sempre sono dati per scontati. Riteniamo che un mondo migliore lo si possa soltanto costruire insieme mettendo in comune e a confronto visioni, idee, valori e modi di fare.
SERVIZIO ESODO EDUCATIVA di STRADA e ACCOGLIENZA NOTTURNA
“Ho visto la disgrazia del mio popolo, ho ascoltato il suo lamento ed ho preso a cuore la sua sofferenza. Sono venuto a liberarlo dalla schiavitù.” (Esodo, 3, 7-8)
Il servizio Esodo nasce nel 1992 dalla volontà di don Fausto Resmini, sacerdote del Patronato san Vincenzo, di porsi a fianco degli “ultimi della fila”.
Il servizio nasce come “servizio segno” dell’Associazione Diakonia – Caritas Diocesana Bergamasca – in collaborazione col settore Politiche Sociali del Comune di Bergamo.
È una servizio di educativa di strada rivolto a persone, italiane e straniere, che si trovano in una condizione di grave emarginazione e che spesso, senza fissa dimora, trovano nell’area della Stazione Autolinee della città di Bergamo il luogo nevralgico del proprio abbandono.
Attraverso l’utilizzo di un’unità mobile (camper) viene garantita, quotidianamente, la presenza in strada degli operatori per offrire:
- Vicinanza e ascolto (aggancio relazionale).
- Risposta ai bisogni primari attraverso la distribuzione di vestiario, medicinali di base, coperte.
- Distribuzione serale di pasti caldi presso lo spazio-mensa il POSTO CALDO.
- Accoglienza notturna maschile presso la struttura di Sorisole (container e dormitorietto).
- Accompagnamento, quando necessario, alle strutture di pronto intervento sanitario;
- Presa in carico per l’elaborazione di progetti individuali all’interno della rete dei servizi.
La condivisione di momenti relazionali con le persone in condizioni di grave emarginazione, attraverso l’informalità, permette di instaurare con loro un clima di fiducia e di riconoscimento reciproco. Ecco che la relazione, non avendo nell’immediato finalità terapeutiche o salvifiche, diventa un incontro autentico dove il soggetto può aprire, a volte anche in maniera inconsapevole, una rlettura della propria esistenza.
Sono questi legami che rappresentano la premessa necessaria per ogni possibile percorso riabilitativo.
Il servizio Esodo dal 2005 è interamente gestito dal Patronato San Vincenzo attraverso una convenzione col Comune di Bergamo.
L’attività del Servizio Esodo è poi sostenuta dai volontari dell’Associazione In Strada nata nel 2001.
ASSOCIAZIONE IN STRADA
Gli scopi. È sorta nell’anno 2001dopo anni di esperienza sul campo, per decisione di alcuni volontari e del responsabile del servizio Esodo, per darsi una struttura propria e una configurazione giuridica (libera associazione: ONLUS iscritta all’Albo Regionale).
Ad essa si aderisce attraverso una domanda scritta al Consiglio Direttivo della Associazione sottoscrivendo una quota annuale di partecipazione.
È legata al Patronato san Vincenzo di Sorisole, nei cui spazi ha la sede, usufruisce dei relativi servizi e della struttura di accoglienza.
Si propone nelle sue finalità di dare risposte alle persone che vivono in strada, a chi è abbandonato e escluso nelle relazioni, a chi si trova ad affondare situazioni di disagio, ai poveri, agli immigrati, ai carcerati e, in modo prioritario, ai minori attraverso un servizio di vicinanza e di accoglienza. Seguendo il servizio ESODO si muove secondo le esigenze che via via maturano, con interventi specifici nei luoghi del disagio.
Quali le sue attività principali?
- Organizzazione dei turni di presenza per incontrare i ragazzi alla stazione e in piazza.
- Aiuto preparazione, distribuzione pasti e bevande calde.
- Allestimento strutture di accoglienza, confezione indumenti e coperte, da distribuire in appositi kit individuali.
- Accompagnamento alla accoglienza notturna dei ragazzi ospiti.
- Percorsi educativi per i ragazzi accolti nella comunità del Patronato di Sorisole.
- Sostegno dei progetti di inserimento lavorativo dei ragazzi.
- Curare la corrispondenza con i detenuti e l’accompagnamento legale.
- Organizzazione percorsi interculturali per immigrati e misti.
- Promozione di gruppi di aiuto per alcoldipendenti.
- Incontri di formazione di 1° e 2° livello per i volontari.
- Sensibilizzazione del “territorio” sul disagio.
- Iniziative raccolta fondi a sostegno attività.
Di cosa vive l’associazione?
- Quote di adesione dei soci, liberalità di privati, contributi per progetti mirati da parte della Fondazione della Comunità Bergamasca.
- Servizi messi a disposizione gratuitamente dal Patronato san Vincenzo.
Il Mosaico
La Cooperativa Il Mosaico è stata fondata nel 1990 su iniziativa di alcuni operatori della Comunità don Lorenzo Milani perseguendo lo scopo di offrire un’opportunità a giovani e adolescenti in situazione di disagio, disadattamento e carcerazione attraverso l’attivazione di attività lavorative condotte con spirito mutualistico e non speculativo, nelle quali poter sperimentare modelli relazionali e lavorativi che favoriscono la piena espressione delle capacità di ogni persona.
Il lavoro quindi come occasione di ricollocamento nella società fuori dalle logiche della rottura, della contrapposizione e della violazione delle regole. Il lavoro come appropriazione di un ruolo positivo.
La cooperativa Il Mosaico è parte integrante della Comunità don Lorenzo Milani. Al suo interno infatti gestisce tutti i laboratori in cui i ragazzi ospiti della struttura vivono l’aspetto lavorativo della loro esperienza di vita comunitaria.
I LABORATORI
Tra le attività lavorative del Mosaico distinguiamo quelle che supportano il lavoro interno della Comuinità:
- Laboratorio agricolo: una piccola stalla in cui vengono allevati alcuni capi di bovini, una decina di suini, una decina di capre, una decina di pecore oltre a pollame e conigli. Terreni coltivati a fieno e mais ed infine terreni destinati alla coltivazione di ortaggi.
- Legatoria: un’attività rivolta ad una clientela esterna specializzata nella rilegatura di libri di ogni genere e nel restauro di testi vecchi.
- Assemblaggio: si tratta di lavori forniti da alcune ditte del territorio.
- Falegnameria: è un laboratorio in grado di produrre in stile artigianale mobili su misura.
- Intarsio: affiancato alla falegnameria produce quadri e immagini sacre attraverso la tecnica dell’intarsio.
e quelle che offrono spazi di esperienza lavorativa a giovani e adolescenti non inseriti in comunità:
- Serigrafia - presso la sede di Lurano - : si tratta di tutto ciò che è stampa su tessuto (magliette, borse, giacche, ecc...)
- Laboratorio ergoterapico con attività di assemblaggio per ragazzi disabili.
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